Feb
12
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 12-02-2018

Immagine dal web

Il tradimento all’interno di una coppia è un grosso cambiamento, una grossa frattura e la sua elaborazione e assolutamente paragonabile a quella di un lutto.

Non è impossibile perdonare un tradimento, anche se c’è bisogno di un’enorme forza d’animo e un abbondante dose di volontà per ristabilire un rapporto di fiducia inevitabilmente spezzato. Può essere fatto solo se entrambi i componenti sono convinti di voler continuare a stare in un coppia vittima di un’importante lacerazione e che dovrebbe trovare un equilibrio totalmente nuovo.

E’inevitabile passare attraverso fasi di rabbia e di delusione però. Non si può non affrontare tali situazione e far finta di nulla. Così facendo si cascherebbe in una trappola di ipocrisia e ipercontrollo nei confronti del “traditore”.

 Il tradimento spesso è il sintomo di problematiche di coppia e la presa di coscienza di questo aspetto può essere molto scomodo e allo stesso tempo costruttivo. Questo non esclude che l’infedele debba prendersi le sue responsabilità, considerando di aver introdotto una terza persona nel sistema di coppia.

Per non tutti è possibile perdonare un tradimento, sia ben chiaro. Alcuni lo escludono a priori, altri ci provano ma solo per paura di rimanere soli e pur sapendo che il partner sia propenso a ripetere l’esperienza. Proprio per questo il perdono rischia di essere confuso con la sopportazione e il soffocamento delle proprie esigenze, facendo mentire a se stessi e vedere solo ciò che si vuole. Meccanismo molto più dannoso di quello che porta invece alla netta rottura della relazione.

Per capire se possiamo perdonare un tradimento, dobbiamo certo chiederci se ripensando all’evento in futuro potremmo riuscire a non sentirci morire dentro rinfacciando ogni volta l’accaduto.

E’ necessario poi mettere in discussione tutto ciò che ha portato ad esso e chiedersi se possa valerne la pena provare a farlo, cercando di ricucire le ferite, pur sapendo che le cicatrici rimarranno.

Molte coppie ferite chiedono l’aiuto di un terapeuta, sia a due che singolarmente. Io, quando capita, faccio presente che l’obiettivo terapeutico non deve irrigidirsi solo sulla necessità assoluta di stare insieme, ma su cosa possa davvero valer la pena di fare.

 

Dic
23
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 23-12-2017

Cari tanti auguri per il ritorno delle festività natalizie e per l’arrivo del nuovo anno a tutti, nessuno escluso. A tutti quelli che adorano questo periodo e a chi meno. A chi lo vive con uno spirito religioso e a chi no.

Comunque sia, non fa mai male augurare un sorriso, la realizzazione di se stessi e dei propri desideri.

Che ognuno quindi possa vivere questi miei auguri come meglio crede.

Ed intanto vi ringrazio per la vostra sempre costante e numerosa presenza qui nel web e in studio a ricordarmi quanto mi piaccia il mio lavoro, il riscontro che quotidianamente mi date e quanto possa continuare a fare per cercare di migliorarlo ancora.

Buone feste e buon anno a tutti!!

Caterina Steri.

Nov
20
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 20-11-2017

Immagine dal web

Cari lettori,

vi invito a guardare il trailer del documentario di Sandro Baldoni “La botta grossa” che racconta cosa è accaduto dopo il terremoto del 30 ottobre 2016 che ha nuovamente colpito il Centro Italia, dopo il sisma di Amatrice.

Anche lAssociazione e la terapia EMDR sono state incluse in alcuni passaggi del documentario dando un forte contributo alla comprensione dell’esperienza del trattamento in situazioni altamente traumatiche.

Il documentario parteciperà e verrà proiettato in vari festival di cinema nei prossimi mesi. Per questo vi invito ad informarvi su dove e quando poterlo vedere nella sua completezza e in presenza del regista.

Intanto vi segnalo di seguito alcune città, sale e date dove viene proiettato il documentario in questo primo periodo:

12 Nov ROMA Nuovo Sacher ore 11. Presentazione con Nanni Moretti e Sandro Baldoni

20 Nov FERMO Sala degli Artisti ore 21 e 30. A Fermo rimane in sala una settimana.

21 Nov a ROMA Farnese ore 20, 30, anteprima col regista. A Roma al Farnese rimane in sala minimo 3 giorni: 21, 22, 23.Â

22 Nov a SPOLETO Pegasus ore 21, 30

23 Nov a PERUGIA Posmodernissimo ore 21,30 + Gubbio ore 21,15

20-21-22 Nov a ASCOLI PICENO Delle Stelle (no presentazione regista)

24 Nov a ASCOLI PICENO Piceno ore 21,15 (si presentazione regista)

25 Nov a PESARO Metropolis 21, 00

27 Nov a MILANO Mexico ore 21,15

28 Nov a FIRENZE Sala Della Compagnia ore 19,00

29 Nov MACERATA Sala Italia ore 21,00

30 Nov a CIVITANOVA MARCHEÂ Teatro ore 18 e 0re 20,30

2 dic a GENOVA Sala Cappuccini ore 18,00

4 dic ad ANCONA Sala Azzurro ore 21

5 dic ad URBINOÂ Sala Ducale 0re 21, 15

12 dic a BOLOGNA Sala Europa Ore 21, 15

Buona giornata e buon fine settimana a tutti voi,

Caterina Steri.

Per vedere il trailer del documentario clicca qui. 

“[…]Una coppia sana è il frutto dell’interazione tra due persone che starebbero bene anche sole. Chi invece sente di non poter stare solo rischia di perdersi in relazioni incastranti perché troppo timoroso della solitudine e del senso di inadeguatezza che prova rispetto a se stesso […]”

In queste poche righe è espresso uno dei concetti fondamentali riguardo agli amori felici, in particolari riguardo agli amori equilibrati, non quelli che per viverli richiedono di impiegare gli stessi sforzi che fa un equilibrista per camminare sul filo d’acciaio.

Naturalmente è possibile leggere l’articolo per intero sull’ultimo numero della rivista Sposi in Sardegna, direttamente dal sito www.sposinsardegna.it o nella versione cartacea che potete trovare in diversi punti commerciali elencati sullo stesso sito. Ringrazio doverosamente e con piacere l’ideatrice e responsabile di questo progetto, la Dott.ssa Ilaria Nesi che ogni anno mi propone questa collaborazione professionale e le faccio i miei migliori auguri per una sviluppo sempre migliore della sua bellissima professione.

Caterina Steri.

Ott
09
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 09-10-2017

Due giorni fa mi trovavo all’Hotel Regina Margherita di Cagliari per partecipare al “Workshop Concettualizzazione del caso e pianificazione terapeutica con EMDR” tenuto dalla Dott.ssa  Isabel Fernandez, Presidente dell’Associazione EMDR Italia ed EMDR Europe.

Anche questa è stata un’interessante esperienza, che mi ha arricchito di concetti e nuovi spunti da riportare in studio durante il mio lavoro clinico.

Lo stesso piano d’azione per la Salute Mentale 2013/2020 previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dona sempre più risalto all’influenza delle esperienze traumatiche nella vita delle persone. “Il trauma – infatti –  è il risultato mentale di un evento o una serie di eventi improvvisi ed esterni in grado di rendere l’individuo temporaneamente inerme e di disgregare le sue strategie di difesa e di adattamento” (OMS, 2002). Gli eventi traumatici non elaborati in modo adattivo condizionano negativamente nel tempo la quotidianità delle persone perché rimangono intrappolati nel cervello senza potersi integrare con i vissuti positivi di cui la persona ha fatto esperienza.

Il DSM5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) parla di una prevalenza di eventi traumatici nelle persone con disturbi mentali e del ruolo del trauma stesso come fattore di rischio, precipitante o che tiene in piedi lo stesso disturbo.

Il Manuale, nella sua quinta versione, espone nuovi legami tra esperienze passate traumatiche e disturbi mentali, oltre a quelli già identificati precedentemente. Ad esempio un’incidenza di esperienze infantili avverse nella Depressione Maggiore, perdita o separazione dei genitori nella Distimia, stress, traumi interpersonali nel disturbo disforico premestruale. Solo per citarne alcuni.

Per traumi non intendiamo solo lutti, calamità naturali, abusi, ma anche carenze affettive e di accudimento dalle figure genitoriali nell’infanzia o situazioni di estrema povertà.

Risulta quindi parecchio efficace integrare il lavoro della psicoterapia strategica integrata con il metodo dell’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing), basato sulla desensibilizzazione e rielaborazione degli eventi traumatici che sono diventati causa del sintomo stesso attraverso i movimenti oculari. 

Nato a fine degli anni ’80 l’EMDR è stato utilizzato per il trattamento del trauma e poi esteso anche alle problematiche legate allo stress: la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto, i sintomi somatici e le dipendenze.

E’ un metodo scientificamente provato applicabile a tutte le fasce di età, che attualmente viene usato da terapeuti sparsi in tutto il mondo, me compresa, e documentato attraverso vari studi neurofisiologici.

Proprio per tutti i motivi di cui vi ho scritto sopra, rimane in me sempre vivo l’interesse a continuare a formarmi e a crescere professionalmente. Esistono infatti tantissimi metodi efficaci e ben confermati dalla scienza, da integrare alla psicoterapia per aiutare gli individui a trovare e ritrovare il benessere che per un qualsiasi motivo sia loro mancato. Ricordiamoci infatti che fin dal 1948, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la salute è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”. Proprio per questo abbiamo il dovere di prendercene cura in tutti i suoi aspetti.

 

Set
04
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 04-09-2017

Sarà che il caldo ancora si fa sentire prepotentemente, sarà che questo è un anno particolare per me, ma oggi mi sento particolarmente polemica. In questi giorni mi sono rifiutata di usare lo smartphone e ascoltare notiziari perché non sento altro che notizie di stupri, violenze, governatori che giocano a lanciare missili, tornado… e una delle cose che più mi urtano è che per ogni evento si cerca di incolpare sempre qualcun altro mettendo i panni dei tuttologi: si diventa strateghi, luminari di medicina, economisti, perché Facebook e compagnia cantante permettono a tutti di dire tutto senza filtri di sorta e quindi in un niente partono i giudizi, le offese e gli insulti, spesso e volentieri totalmente gratuiti.

Questa è la faccia distorta dei social? Quello di non avere chissà quali filtri, quello che permette in un certo senso di non avere limiti tra i vari ruoli? Perché è vero che siamo uomini tutti uguali e mi piacerebbe pensare, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma è altrettanto vero che ciascuno di noi acquisisce competenze e capacità non leggendo e commentando su internet secondo punti di vista personali, ma attraverso anni di formazione, studi ed esperienze professionali.

E’ un po’ come quando le persone affermano che “ siamo tutti un po’ psicologi” e a me vien da rispondere con aria sarcastica che se questo fosse vero “saremmo tutti anche un po’ astronauti”. Che poi, vi prego, spiegatemi che significato ha quel “un po’”?

Comunque, dopo questa piccola pausa dalle terribili notizie di cui noi umani siamo artefici con tutti i nostri limiti, difetti e abusi di potere, torno anche io nel mondo virtuale, un po’ per divertimento, un po’ per lavoro, cercando comunque di non confondere la realtà “quotidiana” con quella virtuale. Ma soprattutto torno ai miei pazienti con i quali condivido storie ed esperienze che in alcuni momenti sembrano impossibili da realizzarsi, ma che allo stesso tempo sono semplicemente e complicatamente reali.

Ago
28
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 28-08-2017

Immagine dal web

Oggi è l’ultimo lunedì di agosto e a giudicare dai social network alcuni non stanno prendendo bene la cosa..

C’è chi dice che sia già traumatico il lunedì in se’, se poi è l’ultimo di agosto e corrisponde alla ripresa della routine quotidiana da cui per giorni o settimane ci si è allontanati risulta ancora più pesante da vivere.

Spesso la sensazione è quella  di non riuscire a seguire tutti gli  impegni e di essere più fiacchi di prima, soprattutto se ci si mettono disturbi come insonnia, emicrania nervosismo e abbassamento del tono dell’umore. Reazione abbastanza naturale, considerato che corpo e mente hanno bisogno di tempo per rimettersi in moto e desiderano solo non dover rientrare in modo traumatico nel solito vortice quotidiano.

Stiamo parlando di una sindrome da rientro vacanziero che solo nei casi più gravi può protrarsi a lungo. Altrimenti tutto passa nel giro di qualche giorno.

Durante le ferie infatti l’organismo si è adattato pure a livello fisiologico (spegnendo i centri deputati all’elaborazione dello stress), ad abitudini meno stancanti ed esigenti di quelle solite. Quando queste si riprendono improvvisamente, è normale che si impieghi più tempo a recuperare il ritmo.

Lo so che gli impegni lavorativi o i figli piccoli… non aspettano il “dolce risveglio”, ma almeno potete provare, sulla scia del clima vacanziero a stare più con voi stessi e con la voglia di stare bene. Ricordatevi che stare bene dovrebbe essere una condizione di normalità e non un’eccezione. Proprio per questo abbiamo il diritto e il dovere di coltivare il nostro benessere.

Impegnatevi a fare un po’ di attività sportiva e se vi capita, evitate di prendere l’ascensore e fate le scale (anche questo è movimento). Quando potete, concedetevi una pausa anche solo di cinque minuti per rilassarvi e ascoltare la musica che vi piace. Aspettate il fine settimana per organizzare una cena, uscire da casa per svagarvi, concedervi una gita fuori porta.

A poco a poco le energie ritorneranno, intanto aiutiamole come si deve a riemergere e tutti i vostri impegni verranno rispettati come al solito.

Lug
31
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 31-07-2017

Dopo due settimane di pausa lavorativa da domani riprenderò i colloqui negli studi di Cagliari e Nuoro.

Per me l’ideale è fare una pausa ad agosto o a settembre, ma quest’anno per motivi personali non mi è stato possibile, sono quindi a disposizione per tutto il mese per rispondere alle vostre e-mail e telefonate qualora abbiate bisogno di fissare un appuntamento, chiedere informazioni riguardo al mio lavoro (NO SMS – NO CHAT) e per accogliervi nelle mie sedi di lavoro.

Per i nuovi articoli sul blog vi rimando invece al mese di settembre.

Auguro a tutti voi una splendida giornata e un ottimo proseguimento della stagione estiva,

Caterina Steri.

Lug
15
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 15-07-2017

Buongiorno a tutti,

vi ricordo che dal 17 al 31 luglio sarò in ferie e quindi sia l’attività in studio che quella sul blog subiranno una pausa per questo periodo.

Tranne che dal 24 al 29 luglio prossimo potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare dei nuovi appuntamenti.

I colloqui in studio riprenderanno regolarmente a partire dal primo agosto.

Auguro a tutti un ottimo fine settimana e dei felici giorni che seguiranno.

A presto,

Caterina Steri.

Lug
10
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 10-07-2017

Come molti di voi sapranno l’estate è la mia stagione preferita.

Sono una di quelle persone a cui piacciono il caldo e le lunghe giornate di sole. Senza parlare poi del forte legame che ho con il mare che mi fa apprezzare ancor di più la stagione in corso.

Siamo ormai a luglio inoltrato e le temperature si mantengono sempre alte,ma  mi viene da dire, nonostante tutto, pure troppo, considerato che il mio fisico e la mia mente devono abituarsi alla calura e aspettare l’arrivo delle ferie per poter riposare.

Penso che per la maggior parte delle persone lo sforzo richiesto per lavorare sia maggiore perché oltre al dover fare i conti con le alte temperature si faccia sentire anche la stanchezza di mesi lavorativi senza interruzione.  Occorrono, quindi, maggiore concentrazione e un buono stato di salute per affrontare al meglio questo periodo. Spesso la stanchezza e l’astenia, il senso di debolezza e fatica che si avvertono anche a riposo si aggravano con il caldo e le energie scarseggiano.

E’ questo un meccanismo fisiologico parecchio comune in quanto l’organismo impiega grosse energie a mantenere costante la  propria temperatura interna, per garantire un funzionamento ottimale di tutti i vari processi che lo tengono in salute.

Ad esempio, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere più calore interno possibile, riducendo la pressione arteriosa che fa sentire particolarmente “deboli” e poco reattivi.

Attraverso il sudore vengono persi acqua e sali minerali preziosi per l’efficienza dell’organismo, come il potassio e il magnesio e la perdita di liquidi può causare disidratazione che porta a stanchezza muscolare e difficoltà di concentrazione.

A volte condividere la propria stanchezza e concedersi cinque minuti in più di riposo può essere di aiuto, per non sentirsi del tutto soli in un periodo in cui si può essere giù di tono e per approfittare per rilassarsi un po’.

Chi ha la fortuna di vivere vicino al mare od altri posti di villeggiatura, pur non avendo lunghe ferie può godere anche di poche ore libere per rifocillare mente e corpo. Così come faccio io in attesa di una pausa estiva e godendo della mia amata isola.

Così chiudendo vi informo che mi asterrò per due settimane dall’attività in studio a partire dal 17 luglio e riprenderò a lavorare l’1 agosto per tutto il mese, ad eccezione di qualche giorno a cavallo di Ferragosto.

Potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare nuovi appuntamenti tranne durante la settimana che andrà dal 24 al 29 luglio poiché non sarò reperibile telefonicamente.

Caterina Steri.