Lug
15
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 15-07-2017

Buongiorno a tutti,

vi ricordo che dal 17 al 31 luglio sarò in ferie e quindi sia l’attività in studio che quella sul blog subiranno una pausa per questo periodo.

Tranne che dal 24 al 29 luglio prossimo potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare dei nuovi appuntamenti.

I colloqui in studio riprenderanno regolarmente a partire dal primo agosto.

Auguro a tutti un ottimo fine settimana e dei felici giorni che seguiranno.

A presto,

Caterina Steri.

Lug
10
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 10-07-2017

Come molti di voi sapranno l’estate è la mia stagione preferita.

Sono una di quelle persone a cui piacciono il caldo e le lunghe giornate di sole. Senza parlare poi del forte legame che ho con il mare che mi fa apprezzare ancor di più la stagione in corso.

Siamo ormai a luglio inoltrato e le temperature si mantengono sempre alte,ma  mi viene da dire, nonostante tutto, pure troppo, considerato che il mio fisico e la mia mente devono abituarsi alla calura e aspettare l’arrivo delle ferie per poter riposare.

Penso che per la maggior parte delle persone lo sforzo richiesto per lavorare sia maggiore perché oltre al dover fare i conti con le alte temperature si faccia sentire anche la stanchezza di mesi lavorativi senza interruzione.  Occorrono, quindi, maggiore concentrazione e un buono stato di salute per affrontare al meglio questo periodo. Spesso la stanchezza e l’astenia, il senso di debolezza e fatica che si avvertono anche a riposo si aggravano con il caldo e le energie scarseggiano.

E’ questo un meccanismo fisiologico parecchio comune in quanto l’organismo impiega grosse energie a mantenere costante la  propria temperatura interna, per garantire un funzionamento ottimale di tutti i vari processi che lo tengono in salute.

Ad esempio, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere più calore interno possibile, riducendo la pressione arteriosa che fa sentire particolarmente “deboli” e poco reattivi.

Attraverso il sudore vengono persi acqua e sali minerali preziosi per l’efficienza dell’organismo, come il potassio e il magnesio e la perdita di liquidi può causare disidratazione che porta a stanchezza muscolare e difficoltà di concentrazione.

A volte condividere la propria stanchezza e concedersi cinque minuti in più di riposo può essere di aiuto, per non sentirsi del tutto soli in un periodo in cui si può essere giù di tono e per approfittare per rilassarsi un po’.

Chi ha la fortuna di vivere vicino al mare od altri posti di villeggiatura, pur non avendo lunghe ferie può godere anche di poche ore libere per rifocillare mente e corpo. Così come faccio io in attesa di una pausa estiva e godendo della mia amata isola.

Così chiudendo vi informo che mi asterrò per due settimane dall’attività in studio a partire dal 17 luglio e riprenderò a lavorare l’1 agosto per tutto il mese, ad eccezione di qualche giorno a cavallo di Ferragosto.

Potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare nuovi appuntamenti tranne durante la settimana che andrà dal 24 al 29 luglio poiché non sarò reperibile telefonicamente.

Caterina Steri.

Mag
22
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 22-05-2017

Vi propongo oggi la poesia di Veronica Shoffstall che uno dei miei pazienti ha voluto condividere  durante il colloquio dei giorni scorsi. “Parole di consapevolezza ed emozioni che aiutano a slegarsi da rapporti di dipendenza” così mi ha presentato questa poesia e io ne sono veramente orgogliosa.

Buona lettura a voi.

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

(Veronica Shoffstall)

Apr
14
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 14-04-2017

Immagine dal web

Buongiorno a tutti!

Uso questo spazio per rispondere a chi mi ha chiesto se per il periodo di Pasqua e i vari ponti festivi di aprile farò una pausa lavorativa.

Gli studi di Cagliari e Nuoro rimarranno aperti sia per chi volesse  fissare un primo colloquio (chiamando al 3207297686), sia per i pazienti che hanno già iniziato i loro percorsi.

La chiusura riguarderà solo i giorni festivi canonici.

Intanto che proseguo con il mio lavoro, AUGURO A TUTTI DELLE BUONE FESTE!

Caterina Steri.

Apr
03

Ultimamente sono stata molto impegnata nel coltivare una nuova esperienza professionale, che già da anni mi ha affascinato ma che per un motivo o per l’altro ho dovuto sempre rimandare.

Mi riferisco al metodo dell’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing), basato sulla desensibilizzazione e rielaborazione degli eventi traumatici attraverso i movimenti oculari.

Nato a fine degli anni ’80 l’EMDR è stato utilizzato per il trattamento del trauma e poi esteso anche alle problematiche legate allo stress: la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto, i sintomi somatici e le dipendenze.

E’ un metodo scientificamente provato applicabile a tutte le fasce di età, che attualmente viene usato da terapeuti sparsi in tutto il mondo, me compresa, e documentato attraverso vari studi neurofisiologici. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto in modo ufficiale l’EMDR come un trattamento efficace per il trattamento di traumi psicologici e del disturbo post traumatico da stress.

Esistono diversi tipi di trauma, da quelli maggiori come una violenza subita, lutti improvvisi, attentati, terremoti e altri che possiamo patire senza nemmeno renderci conto che siano tali, ad esempio un’umiliazione subita o delle brusche relazioni con delle persone significative durante l’infanzia.

Tutte le persone reagiscono a modo loro ad eventi del genere, anche dopo anni, spesso sviluppando sintomi di diversa natura, perché il ricordo del trauma viene immagazzinato in memoria in modo disfunzionale, dando appunto delle conseguenze disagianti e patologiche,come ad esempio crisi di ansia. Tali sintomatologie non vengono sempre attribuite a quei traumi “antichi”, ma a delle situazioni precipitanti che hanno fatto esplodere il malessere. Ad esempio, la fine di una relazione, il licenziamento, un’esperienza sessuale andata a male possono dare il via ai sintomi, che sicuramente trovano le loro radici in tempi passati.

E’ stato dimostrato scientificamente, oltre che a livello emotivo e fisico (il classico nodo alla gola, nausea continua, mal di stomaco, rush cutanei, disturbi sessuali), che le conseguenze di ricordi traumatici immagazzinati nella memoria in modo disfunzionale possono manifestarsi anche a livello cerebrale attraverso un volume ridotto sia dell’ippocampo che dell’amigdala.

Gli eventi traumatici non elaborati in modo adattivo condizionano negativamente nel tempo la quotidianità delle persone perché rimangono intrappolati nel cervello senza potersi integrare con i vissuti positivi di cui la persona ha fatto esperienza.

Con l’ausilio dell’EMDR lo psicoterapeuta individua i ricordi o le  immagini traumatici, effettuando su di essi uno specifico lavoro di rielaborazione attraverso l’uso di specifici protocolli ad hoc che si basano sulla stimolazione bilaterale dei lobi cerebrali: un movimento delle dita da seguire con gli occhi o un tamburellamento sulle mani o ginocchia del paziente.

Da esami specifici si può vedere come “intervenire direttamente sull’elaborazione di questi eventi traumatici abbia un effetto anche nella neurobiologia del nostro cervello” (emdr.it) Infatti le ricerche dimostrano che “prima del trattamento EMDR nel cervello si attivano durante la rievocazione del trauma le aree limbico emozionali, mentre dopo il trattamento si attivano le aree cognitive” facendo si che il ricordo traumatico venga vissuto in modo più distaccato e senza lo stravolgimento emotivo di cui era caratterizzato fino al momento del trattamento.

L’EMDR accompagna la psicoterapia, è uno strumento in più, proprio per questo deve essere usato da personale specializzato.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale dell’EMDR in Italia, www.emdr.it in cui potete documentarvi ampliamente e trovare l’elenco degli psicoterapeuti a cui potete rivolgervi qualora crediate che possa aiutarvi un lavoro specifico con questo metodo.

 

Feb
20
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 20-02-2017

Foto dal web

Buon lunedì a tutti voi! Sono molto felice per il fatto che ieri Gocce di psicoterapia ha superato gli 11 milioni di ingressi!!!!!

Ormai è dal 2011 che mi dedico a tempo pieno a questa mia creatura, a volte con tanta enfasi, a volte con altrettanta stanchezza.

Non posso certo negare, che nonostante la fatica e le giornate intere passate al computer, il bilancio sia davvero soddisfacente.

Un blog nato per tanti motivi, soprattutto professionali, ma anche personali. Nato in un periodo molto critico della mia vita che mi ha segnato profondamente. Un periodo in cui avevo bisogno non solo di impegnarmi nella professione, ma di avere in mano qualcosa che potesse essere per me un rifugio dalle fatiche e dai dolori della vita.

Ebbene sì, il mio rifugio ha dato gli effetti desiderati. Mi ha permesso di farmi conoscere, di conoscere e di rintanarmi tra le sue righe.

Forse è anche per questo che sento un particolare legame con esso.

Ed inevitabilmente sento il legame con le persone che quotidianamente lo visitano, condividono gli articoli e li commentano.

E allora, stanchezza o no, dopo circa sei anni dalla sua nascita grazie per questo importante risultato e andiamo avanti così, tra queste righe, la pagina Facebook, Twitter e i colloqui con i miei cari pazienti.

Gen
09
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 09-01-2017

Quest’anno ho deciso di iniziarlo con un viaggio nella mia amata Roma. Una città che ogni volta mi regala tanto non solo per la sua bellezza, ma anche perché è stata parte fondamentale nel mio percorso di formazione e perché con esso ho avuto modo di instaurare dei rapporti di amicizia davvero profondi.

Devo dire che non avrei potuto chiedere di meglio per il passaggio da un anno all’altro.

Come già sapete, i viaggi per me sono fondamentali. Sono un investimento per la mia mente e il mio cuore. Mi permettono ogni volta di sorprendermi , anche in mete viste innumerevoli volte come quelli della Capitale. Mi danno l’occasione di condividere con chi mi accompagna emozioni  ed esperienze talmente profonde che sono pure difficili da raccontare.

La vita è un viaggio, a volte tortuoso, altre volte colmo di felicità e soddisfazioni. Cercare di vivere il più possibile con chi amo il mondo in cui ci troviamo mi pare un onore alla fortuna che si ha di essere in vita ed in salute. E ringrazio di poter fare un lavoro che mi soddisfa e mi permette di concretizzare questa mia passione.

Per quale motivo condivido tutto questo con voi? Perché quando frequentavo la Scuola di Specializzazione una delle mie care docenti ci disse di cercare di vedere il più possibile del mondo, di conoscere i luoghi e le culture diverse rispetto a quelli a cui siamo abituati perché il nostro lavoro non è fatto solo di formazione sui libri, ma dobbiamo andare oltre, capire le persone per quello che sono, anche per le loro credenze e i loro modi di vivere. Per essere quindi dei terapeuti a 360° e fare questo mestiere liberi da pregiudizi e da importanti “buchi” di ignoranza. E’ vero che non possiamo essere tuttologi, ma è vero che possiamo ogni giorno avere delle conoscenze in più. E questo conoscendo, contemplando e rispettando anche tutto ciò che è diverso da noi.

Ecco, la mia ultima visita a Roma mi ha fatto pensare alle parole di quella mia docente che ancora mi è cara, quindi ho deciso di condividerle con voi.

E allora, questo arricchimento personale in più regalatomi dal mio ultimo viaggio “capitolino”, sono pronta ad investirlo anche nella mia professione e con i miei pazienti.

Caterina Steri.

Dic
29
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 29-12-2016

 

E dopo il Natale arriva il passaggio da un anno all’altro. Doveroso per me farvi i miei più sinceri auguri per quello che è stato e per quello che verrà.

Ricordando che nonostante la vita a volte ci metta di fronte a situazioni che non vorremmo conoscere, noi possiamo essere più forti e raccogliere i frutti di tutti i nostri sforzi.

Tanti auguri a tutti e grazie ancora per aver contribuito a rendere il mio 2016 ricco di tante soddisfazioni.

Caterina Steri.

Dic
23
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 23-12-2016

Il Natale è nuovamente alle porte, come ogni anno, del resto.
Forse l’autunno dalle miti temperature è stato complice del fatto che quasi non mi sia resa conto della velocità con cui le feste natalizie siano arrivate, ma in questi giorni, per un motivo o per l’altro anche io sono stata coinvolta nei tipici preparativi.
Il Natale è una festa particolare, che coinvolge sia credenti che no, a volte con spiriti totalmente diversi. E’ bello vedere le persone festeggiare. Un mio pensiero va comunque a chi non condivide per svariati motivi, lo spirito natalizio.
Proprio a queste persone mi viene da dire che in fin dei conti, il significato natalizio, quello per cui le persone festeggiano, al di là dell’aspetto commerciale e strettamente religioso, ovvero quello della condivisione, dello stare con le persone care, possono viverlo ogni giorno dell’anno.
Possiamo essere felici sempre, nonostante le avversità, nonostante non piaccia il Natale perché in alcune occasioni obbliga a stare in situazioni che durante il resto dell’anno si evitano accuratamente.
Allora, se posso dire la mia, godetevi la felicità, quegli attimi di cui è fatta. Felicità che possiamo guadagnarci in qualsiasi delle nostre giornate. Costruite voi il vostro Natale, dategli un significato, quello che più vi calza e portatevi appresso quello spirito ogni giorno dell’anno. Così, anche quello “ufficiale”, se non vi piace, può diventare più piacevole. Se invece lo state aspettando con gioia, non farete altro che renderlo ancora migliore.
Detto ciò, voglio farvi i miei auguri più sinceri di buone feste e rimandarvi a dopo di esse per i nuovi articoli del blog.
Non farò delle pause per quanto riguarda l’attività in studio, quindi potete continuare a chiamare per prendere i nuovi appuntamenti.
Ancora tanti auguri e un ringraziamento particolare a chi ogni giorno mi regala attimi di felicità con la costante presenza nel blog, la pagina Facebook e in studio.
Caterina Steri.

Oggi vi ripropongo la lettura di una bellissima poesia di Martha Medeiros augurandovi che possa essere di ispirazione per il raggiungimento del benessere e per decidere di cambiare quando questo manchi.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni

giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non

rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su

bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno

sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti

all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul

lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un

sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai

consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi

non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i

giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non

fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli

chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di

respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida

felicità. (Martha Medeiros)