Lug
31
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 31-07-2017

Dopo due settimane di pausa lavorativa da domani riprenderò i colloqui negli studi di Cagliari e Nuoro.

Per me l’ideale è fare una pausa ad agosto o a settembre, ma quest’anno per motivi personali non mi è stato possibile, sono quindi a disposizione per tutto il mese per rispondere alle vostre e-mail e telefonate qualora abbiate bisogno di fissare un appuntamento, chiedere informazioni riguardo al mio lavoro (NO SMS – NO CHAT) e per accogliervi nelle mie sedi di lavoro.

Per i nuovi articoli sul blog vi rimando invece al mese di settembre.

Auguro a tutti voi una splendida giornata e un ottimo proseguimento della stagione estiva,

Caterina Steri.

Lug
15
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 15-07-2017

Buongiorno a tutti,

vi ricordo che dal 17 al 31 luglio sarò in ferie e quindi sia l’attività in studio che quella sul blog subiranno una pausa per questo periodo.

Tranne che dal 24 al 29 luglio prossimo potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare dei nuovi appuntamenti.

I colloqui in studio riprenderanno regolarmente a partire dal primo agosto.

Auguro a tutti un ottimo fine settimana e dei felici giorni che seguiranno.

A presto,

Caterina Steri.

Lug
10
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 10-07-2017

Come molti di voi sapranno l’estate è la mia stagione preferita.

Sono una di quelle persone a cui piacciono il caldo e le lunghe giornate di sole. Senza parlare poi del forte legame che ho con il mare che mi fa apprezzare ancor di più la stagione in corso.

Siamo ormai a luglio inoltrato e le temperature si mantengono sempre alte,ma  mi viene da dire, nonostante tutto, pure troppo, considerato che il mio fisico e la mia mente devono abituarsi alla calura e aspettare l’arrivo delle ferie per poter riposare.

Penso che per la maggior parte delle persone lo sforzo richiesto per lavorare sia maggiore perché oltre al dover fare i conti con le alte temperature si faccia sentire anche la stanchezza di mesi lavorativi senza interruzione.  Occorrono, quindi, maggiore concentrazione e un buono stato di salute per affrontare al meglio questo periodo. Spesso la stanchezza e l’astenia, il senso di debolezza e fatica che si avvertono anche a riposo si aggravano con il caldo e le energie scarseggiano.

E’ questo un meccanismo fisiologico parecchio comune in quanto l’organismo impiega grosse energie a mantenere costante la  propria temperatura interna, per garantire un funzionamento ottimale di tutti i vari processi che lo tengono in salute.

Ad esempio, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere più calore interno possibile, riducendo la pressione arteriosa che fa sentire particolarmente “deboli” e poco reattivi.

Attraverso il sudore vengono persi acqua e sali minerali preziosi per l’efficienza dell’organismo, come il potassio e il magnesio e la perdita di liquidi può causare disidratazione che porta a stanchezza muscolare e difficoltà di concentrazione.

A volte condividere la propria stanchezza e concedersi cinque minuti in più di riposo può essere di aiuto, per non sentirsi del tutto soli in un periodo in cui si può essere giù di tono e per approfittare per rilassarsi un po’.

Chi ha la fortuna di vivere vicino al mare od altri posti di villeggiatura, pur non avendo lunghe ferie può godere anche di poche ore libere per rifocillare mente e corpo. Così come faccio io in attesa di una pausa estiva e godendo della mia amata isola.

Così chiudendo vi informo che mi asterrò per due settimane dall’attività in studio a partire dal 17 luglio e riprenderò a lavorare l’1 agosto per tutto il mese, ad eccezione di qualche giorno a cavallo di Ferragosto.

Potete comunque continuare a contattarmi telefonicamente per fissare nuovi appuntamenti tranne durante la settimana che andrà dal 24 al 29 luglio poiché non sarò reperibile telefonicamente.

Caterina Steri.

Lug
03
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 03-07-2017

Immagine dal web

Viviamo delle relazioni che spesso ci convincono che saranno per sempre e poi per infiniti motivi la realtà potrebbe non corrispondere alle nostre aspettative ponendoci di fronte alla decisione di doverle chiudere. In questi casi le modalità sono diverse. C’è chi interrompe tutti i rapporti con l’ex e chi invece decide di “supportarlo” in questa fase di distacco.

Di una cosa però sono convinta: non possiamo consolare i nostri ex. In fin dei conti siamo noi la causa del loro dolore. Noi e tutto ciò che significhiamo agli occhi e al cuore dell’altro: il fallimento e la fine della storia.

Ma soprattutto, ci siamo mai chiesti perché ci sentiamo in dovere di consolarli?

Per senso di colpa, per avere la coscienza pulita? In fin dei conti si può esser convinti di non aver rispettato il patto d’amore stretto in precedenza.

Per controllare l’altro perché potrebbe infastidirci che riesca a riprendersi in fretta?

Perché serve sapere di piacergli ancora, un po’ come se avessimo bisogno di un piccolo bocconcino quotidiano da fornire all’autostima?

Capita inoltre che pur sapendo di aver fatto la cosa giusta, la paura della solitudine è sempre li che ci accompagna? E allora, dietro la consolazione dell’altro ci concediamo una piccola dose di compagnia. Un po’ come coloro che affermano di aver smesso di fumare nonostante continuino a concedersi ancora una sigaretta al giorno.

Sono davvero tante le motivazioni che ci spingono a consolare le persone che lasciamo, ma nonostante tutto l’utilità di questa dinamica lascia davvero il tempo che prova.

Consolare l’altro significa non dargli la possibilità di voltare pagina, di non illudersi che tutto possa sistemarsi a favore di un ritorno di coppia. Significa che anche per noi la chiusura venga fatta a metà, mettendo in standby un processo a cui abbiamo dato inizio ma che non riusciamo o vogliamo portare avanti. E allora impariamo ad essere degli “egoisti sani” e se davvero siamo convinti della nostra scelta tagliamo quel cordone ombelicale e apriamoci ad un nuovo capitolo della nostra vita permettendo anche all’altro di farlo. Non nascondiamoci dietro alla scusa di rimanere amici. Questo all’inizio non sarà possibile, se non dopo aver imparato ad essere entrambi indipendenti l’uno dall’altro e non in tutti i casi potrà comunque accadere.

Non possiamo prenderci cura dell’altro se non passiamo prima attraverso la cura  del nostro benessere e della nostra autonomia. E non possiamo prenderci cura di chi abbiamo lasciato proprio perché con lui o lei non eravamo felici.