Dic
29
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 29-12-2016

 

E dopo il Natale arriva il passaggio da un anno all’altro. Doveroso per me farvi i miei più sinceri auguri per quello che è stato e per quello che verrà.

Ricordando che nonostante la vita a volte ci metta di fronte a situazioni che non vorremmo conoscere, noi possiamo essere più forti e raccogliere i frutti di tutti i nostri sforzi.

Tanti auguri a tutti e grazie ancora per aver contribuito a rendere il mio 2016 ricco di tante soddisfazioni.

Caterina Steri.

Dic
23
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 23-12-2016

Il Natale è nuovamente alle porte, come ogni anno, del resto.
Forse l’autunno dalle miti temperature è stato complice del fatto che quasi non mi sia resa conto della velocità con cui le feste natalizie siano arrivate, ma in questi giorni, per un motivo o per l’altro anche io sono stata coinvolta nei tipici preparativi.
Il Natale è una festa particolare, che coinvolge sia credenti che no, a volte con spiriti totalmente diversi. E’ bello vedere le persone festeggiare. Un mio pensiero va comunque a chi non condivide per svariati motivi, lo spirito natalizio.
Proprio a queste persone mi viene da dire che in fin dei conti, il significato natalizio, quello per cui le persone festeggiano, al di là dell’aspetto commerciale e strettamente religioso, ovvero quello della condivisione, dello stare con le persone care, possono viverlo ogni giorno dell’anno.
Possiamo essere felici sempre, nonostante le avversità, nonostante non piaccia il Natale perché in alcune occasioni obbliga a stare in situazioni che durante il resto dell’anno si evitano accuratamente.
Allora, se posso dire la mia, godetevi la felicità, quegli attimi di cui è fatta. Felicità che possiamo guadagnarci in qualsiasi delle nostre giornate. Costruite voi il vostro Natale, dategli un significato, quello che più vi calza e portatevi appresso quello spirito ogni giorno dell’anno. Così, anche quello “ufficiale”, se non vi piace, può diventare più piacevole. Se invece lo state aspettando con gioia, non farete altro che renderlo ancora migliore.
Detto ciò, voglio farvi i miei auguri più sinceri di buone feste e rimandarvi a dopo di esse per i nuovi articoli del blog.
Non farò delle pause per quanto riguarda l’attività in studio, quindi potete continuare a chiamare per prendere i nuovi appuntamenti.
Ancora tanti auguri e un ringraziamento particolare a chi ogni giorno mi regala attimi di felicità con la costante presenza nel blog, la pagina Facebook e in studio.
Caterina Steri.

Dic
19
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 19-12-2016

Quando una coppia decide di iniziare un percorso di terapia è perché si rende conto di non riuscire da sola a prendere una direzione condivisa e di benessere da parte di chi la forma.

Così come ogni singolo individuo, anche la coppia è sempre in continua evoluzione e necessita di cambiamenti concreti, a volte inaspettati. Problemi economici, l’inizio di una convivenza, la nascita di un figlio, il trasferimento in un’altra città, i rapporti con i nuclei di origine.

All’inizio può sembrare tutto magico, ma con l’avanzare del tempo e la quotidianità, si possono aprire delle crepe nel rapporto che se non “curate” da subito possono portare a problemi più grossi.

In base alla mia esperienza è quasi sempre la donna a proporre una terapia di coppia al partner, e quando lo fa è già abbastanza informata su cosa implichi e ha già identificato un terapeuta di riferimento.

Nella maggior parte dei casi la coppia arriva quando sente la minaccia di una rottura, ad esempio in seguito alla scoperta di un tradimento o all’insorgere di problematiche sessuali.

Nei casi meno gravi, è possibile che venga richiesto un lavoro del genere per migliorare ad esempio la comunicazione, prevenire i conflitti e gestirli al meglio nel momento in cui si presentano, imparare ad educare i figli in maniera armoniosa, garantirsi un futuro duraturo ed armonioso.

In base alla problematica potrebbero essere sufficienti poche sedute per risolverla o tempi più lunghi.

Certo è che bisogna avere una forte motivazione da parte di entrambi per compiere un percorso del genere.

Vengono analizzati i problemi per capirne la loro natura e vengono prospettati dei cambiamenti, dove necessario e possibile per raggiungere livelli di benessere migliori.

Se non vi è un impegno da parte di entrambi la terapia di coppia è destinata a fallire e spesso intraprende una terapia personale chi veramente vuole risolvere i problemi.

Naturalmente è imprescindibile una totale fiducia nel terapeuta a cui ci si rivolge.

Nonostante la specificità di tutti i problemi che una coppia possa avere, esistono degli obiettivi generali della terapia a due, ovvero il miglioramento della comunicazione, acquisizione della consapevolezza degli schemi mentali e comportamenti che vengono messi in atto, la capacità di risolvere i problemi, la definizione dei ruoli nella coppia e del sistema in cui vive, il rispetto reciproco, l’accettazione dei cambiamenti, l’acquisizione di atteggiamenti costruttivi e non distruttivi e giudicanti.

Sarebbe meglio iniziare una terapia prima che i problemi diventino troppo grossi.

 

 

 

Oggi vi ripropongo la lettura di una bellissima poesia di Martha Medeiros augurandovi che possa essere di ispirazione per il raggiungimento del benessere e per decidere di cambiare quando questo manchi.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni

giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non

rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su

bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno

sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti

all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul

lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un

sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai

consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi

non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i

giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non

fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli

chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di

respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida

felicità. (Martha Medeiros)

Dic
05
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 05-12-2016

Questo per me è un periodo lavorativo di cambiamenti.

Per cercare di rendere al meglio nel mio lavoro ho dovuto fare delle scelte, combattendo tra il desiderio di avere il tempo per poter fare tutto e la consapevolezza che una giornata di ventiquattro ore a volte non mi sia sufficiente per concludere ciò che mi sono prefissata, se non a caro prezzo. Ovvero, se non arrivando alla sera consumata dalla giornata di lavoro.

Ad un certo punto mi sono ritrovata di fronte ad un conflitto interiore. Da un lato mi sentivo di non dover mollare, dall’altro avevo voglia di “rispettare” me stessa e la mia vita personale. Quindi, nonostante la difficoltà, ho deciso di tagliare su alcune attività e concedermi un po’ più di tempo per viverlo con maggiore qualità.

Da quando sono riuscita a mettere in pratica la mia decisione ho dedicato più tempo di qualità al mio blog, alla mia formazione e a me stessa.

Penso che tutto questo si stia ripercuotendo positivamente anche sui lavori fatti con i miei pazienti perché le energie da dedicare loro sono maggiori. Allora si, posso dirmi che a volte rallentare un po’ non è male e che ci guadagnano tanti aspetti della nostra vita.

Dove ho imparato tutto questo? Sicuramente dalla mia psicoterapia personale, i cui effetti, seppure conclusasi da parecchio tempo, mi accompagnano quotidianamente. L’ho imparato dalla mia formazione che non mi permette di aiutare gli altri se non riesco ad aiutare me stessa, ma soprattutto lo imparo ogni giorno dai colloqui con i miei pazienti, dal continuo scambio con loro, dalla loro contagiosa voglia di vivere una vita migliore.

Per questi motivi ho voluto condividere con voi questi miei pensieri perché tante volte mi ritrovo a dover aiutare le persone ad organizzare una vita di qualità e nel clima di questo progetto mi rendo conto che sia sempre difficile lasciare andare un po’ di cose perché non si ha la certezza che possano arrivarne altre, e non ci si rende conto che quelle “altre” in realtà sbocciano nel momento in cui rallentiamo e liberiamo la mente lasciando spazio a nuove iniziative.

Questo non sempre è possibile, ma il più delle volte abbiamo solo bisogno di concederci qualche piccolo cambiamento rispetto ai soliti ritmi quotidiani per aprirci a mondi che mai avremmo contemplato nel caos delle nostre giornate.

Dic
01
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 01-12-2016

Immagine dal web

Venerdì scorso è stata celebrata la giornata contro la violenza sulle donne e proprio la sera ho ricevuto tramite e-mail  una bellissima poesia di Frida Kahlo da una donna che ha voluto condividere con me la sua storia di violenza subita per anni e da cui finalmente è riuscita a liberarsi dopo tanta sofferenza e con l’aiuto di diverse persone tra cui quello di uno psicoterapeuta. Questa poesia è per lei un promemoria per avere sempre presente cosa sia davvero l’amore.

Sono molto grata alla donna in questione di avermi scritto e per esprimerle la mia gratitudine ho deciso di condividere su Gocce di psicoterapia la poesia, sperando anche che possa essere di ispirazione a chi dalla violenza non è ancora riuscita a liberarsi e a chi invece sta riuscendo a vivere il suo Amore, quello con la A maiuscola.

Grazie ancora,

Caterina Steri.

 

Ti meriti un amore

che ti voglia spettinata,

con tutto

e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,

con tutto

e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore

che ti faccia sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo

quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci

sono perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore

che voglia ballare con te,

che trovi il paradiso

ogni volta che guarda nei tuoi occhi,

che non si annoi mai

di leggere le tue espressioni.

Ti meriti un amore

che ti ascolti quando canti,

che ti appoggi quando fai il ridicolo,

che rispetti il tuo essere libero,

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore

che ti spazzi via le bugie,

che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia.