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Le “donne che amano troppo” non amano se stesse

Filed under (Link amici) by caterina.steri on 27-06-2013 e taggato , ,

Donne che amano troppo è il titolo di un libro scritto da Robin Norwood, la cui pubblicazione ha dato enorme riconoscimento alle dipendenze affettive.

Tra le tante cose, ciò che emerge nella personalità delle donne che amano troppo ci sono due caratteristiche frequenti:

  • La prima è che loro mandano avanti le proprie storie con la convinzione che il proprio sforzo, le energie e l’amore siano sufficienti per sorreggere la coppia compensando le carenze dell’altro. Ogniqualvolta il partner sembra non rispondere al tanto sudato amore esse si sforzano ancora di più per mandare avanti la loro mission.
  • La seconda caratteristica delle donne che amano troppo riguarda la convinzione di essere inadeguate e sbagliate e che la colpa degli insuccessi relazionali sia solo ed esclusivamente propria quando il partner, incapace di amare in modo sano,  non risponde in modo adeguato al loro amore.

Queste donne sono diventate tali vivendo costantemente in aiuto degli altri e ponendosi sempre in secondo piano rispetto alle esigenze esterne.

Ad alcune è stato insegnato così, da altre è stato preteso brutalmente, altre ancora hanno preso alla lettera le denigrazioni e le svalutazioni ricevute sin da bambine e le hanno fatte loro incastrandosi in relazioni in cui le stesse dinamiche vengono ripetute all’interno della coppia. Altre invece si sono convinte del fatto che prendendosi cura degli altri potrebbero ricevere in cambio tanto amore.

Così non è. Non possiamo pretendere di essere amati se noi non siamo i primi a farlo (questo vale sia per le donne che per gli uomini). In un certo senso gli altri ci trattano come noi ci trattiamo. Volersi bene significa anche insegnare agli altri ad apprezzarci e a rispettarci.

Questa è uno dei primi concetti che rimando alle persone che non si rispettano e non si dedicano a se stesse con un sano egoismo.

Se chi è dipendente affettivo riesce ad entrare in quest’ottica farebbe già un grosso passo in avanti per uscire fuori dalle dinamiche che lo incatenano ad una relazione sbagliata.

Altro passo da compiere è che non possiamo amare gli altri aspettando per forza di essere ricambiati e sentendosi inadeguati se questo non avviene.

Semplicemente ci sono degli amori che non possono nascere e se non si arriva a questa consapevolezza, rischiano di tramutarsi in ossessioni.

Se ti è piaciuto questo post e vuoi approfondire l’argomento sulle dipendenze affettive clicca quì.



1 commento

Angelo on 27 Giugno, 2013 at 17:57 #
    

Ci è stato insegnato…

Ci sono stati insegnati, i valori e la base per creare un famiglia.
(Amore, lavoro, onestà e rispetto)
Leggendo il suo post, dove indica una giusta bilancia per se’ e per chi si ama, amare è anche “amarsi”
Ma! Amare è? (donare e prodigarsi a dispetto di se stessi)
o forse, è errare, solo chi crede ancora in questi valori, da non rendersi conto che il mondo muta, come mutano i tempi e le persone.
C’è, che ogni era ha bisogno di una sua bilancia, da poter trovare un giusto equilibrio fra amare e amarsi..

Buona serata


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