Ago
30

La sindrome da rientro vacanziero

Filed under (Link amici) by caterina.steri on 30-08-2012 e taggato ,

Buongiorno a tutti cari amici lettori e ben ritrovati sul mio blog.

L’estate ormai è avanzata e tutti o quasi, riacquistiamo dopo un periodo di riposo i soliti ritmi.

E’ difficile riprendere le vecchie frenetiche abitudini dopo aver staccato nettamente con loro per qualche settimana, o almeno per qualche giorno!

Avete per caso la sensazione di non riuscire più a seguire tutti i vostri impegni e vi sentite più fiacchi di prima? Avete problemi di insonnia, emicrania, vi sentite nervosi o giù di morale?

Non preoccupatevi, è tutto normale: stiamo parlando di una sindrome da rientro vacanziero. Solo nei casi più gravi i tempi possono protrarsi a lungo o presentarsi disturbi di ansia. In queste situazioni sarebbe meglio rivolgersi ad un esperto per capire cosa c’è veramente che non va.

Al contrario, non preoccupatevi per la vostra fiacchezza ma tenete presente che la mente è il corpo avevano bisogno di riposo e ora che le vacanze sono finite, desiderano solo non dover rientrare in modo traumatico nel solito vortice quotidiano.

Durante le ferie infatti l’organismo si è adattato pure a livello fisiologico (spegnendo i centri deputati all’elaborazione dello stress), ad abitudini meno stancanti ed esigenti di quelle solite. Quando queste si riprendono improvvisamente, è normale che si impieghi più tempo a recuperare il ritmo.

Lo so che gli impegni lavorativi o i figli piccoli… non aspettano il “dolce risveglio”, ma almeno potete provare, sulla scia del clima vacanziero a stare più con voi stessi e con la voglia di stare bene. Ricordatevi che stare bene dovrebbe essere una condizione di normalità e non un’eccezione. Proprio per questo abbiamo il diritto e il dovere di coltivare il nostro benessere.

Impegnatevi a fare un po’ di attività sportiva, e se vi capita, evitate di prendere l’ascensore e fate le scale (anche questo è movimento). Quando potete concedetevi una pausa anche solo di cinque minuti per rilassarvi, ascoltate un po’ di musica. Aspettate il fine settimana per organizzare una cena, uscire da casa per svagarvi, concedervi una gita fuori porta.

A poco a poco le energie ritorneranno, intanto aiutiamole come si deve a riemergere e tutti i vostri impegni verranno rispettati come al solito.



9 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

Edgardo on 30 Agosto, 2012 at 10:18 #
    

Mi ci ritrovo tantissimo e devo dire che il fatto di fare attività sportiva e organizzarsi la sera e il weekend con ritmi da vacanza, aiuta davvero


michele on 31 Agosto, 2012 at 15:09 #
    

io credo che la sindrome di cui lei scrive, non sia altro che uno dei tanti “passaggi a vuoto” di cui soffre l’individuo definibile instabile o labile socialmente. Non è un insulto o un accanimento verso nessun il mio, è semplicemente un modo per rappresentare una condizione mentale precaria causata da un’insofferenza cronica o da frustrazione. Chi vive bene (mentalmente parlando), parte e torna senza subire contraccolpi di sorta, chi è gratificato dalla propria vita, dal proprio impiego, chi ha un partner da amare, ed è amato, non soffre di sindromi o dusturbi di nessun genere. Il rientro dalle vacanze colpisce chi ha già un’esistenza “minata” o chi vive inmaniera precaria. saluti michele


Fabio on 31 Agosto, 2012 at 15:25 #
    

Io sono nei casi gravi…e li cita proprio Michele.
In ferie, soprattutto all’estero, sembra di essere al centro del mondo: si conosce gente, ci si diverte, si fanno esperienze. Il ritorno in Italia e al lavoro sembra un ritorno in gabbia.
Grazie per i consigli, senz’altro aiutano, ma forse io non ho ancora trovato la mia dimensione in Italia e le vacanze lo mettono a nudo. Mi ci vuole uno sforzo in più ma per stare meglio dove sono, ha ragione Michele


michele on 31 Agosto, 2012 at 15:34 #
    

ciao fabio. non era mia intenzione urtare la suscettibilità di nessuno e soprattutto ferire o esser invadente. Credo che chi vive bene con se stesso e con gli altri, chi vive bene la quotidianità, chi è appagato e soddisfatto del proprio modo di vivere, puo’ partire e tornare piu’ volte anche in un anno, garantendo equilibrio e mentale e serenità.
Le ansie, i disturbi, il nervosismo….sono reazioni figlie di frustrazioni o problemi pregressi, già esistenti. Il ritorno dal viaggio è un pretesto o una scusa poco valida :-)


pp on 31 Agosto, 2012 at 16:27 #
    

Ciao Fabio e company, rientro traumatico a lavoro?? Io mi traumatizzerei volentieri visto che sono disoccupata e guardo gli altri godersi la vita e lamentarsi del lavoro e mi sono sinceramente rotta di sentire tante cretinate visto che i lavoratori del Sulcis e noi tutti soffriamo perchè ci manca un lavoro! Pensate a chi sta peggio e smettetela con ste stronzate grazie!!


emanuela on 3 Settembre, 2012 at 16:14 #
    

colpisce anche chi nn è partito affatto..per le vacanze,in fede terminiello emanuela


emanuela terminiello on 3 Settembre, 2012 at 16:17 #
    

colpisce anche chi nn è partito affatto


caterina.steri on 3 Settembre, 2012 at 16:25 #
    

Gentili Signore e Signori,
vi ringrazio per aver scritto ciò che pensate riguardo al mio post.
Sottolineo che la sindrome da stress post vacanze esiste e che abbia una base fisiologica. Capisco pure che, sopratutto in questi tempi, parlare di un tema del genere potrebbe non essere apprezzato. Essendo sensibile a tutto ciò che mi succede intorno, Vi invito a continuare a seguire il mio blog perchè fra qualche giorno parlerò anche delle persone che non hanno la possibilità di fare delle vacanze.
Caterina Steri.


michele on 3 Settembre, 2012 at 17:01 #
    

ho letto un po’ dei post che ha scritto, e le assicuro che c’e’ davvero poco o niente che non si possa apprezzare. E’ interessante leggerla, oltre che costruttivo e stimolante.
complimenti
saluti


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