Giu
28
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 28-06-2012

Buongiorno a tutti,

vi propongo la visione di un cortometraggio che ho scoperto da qualche giorno e che mi ha fatto venire il “mal di pancia”.

Un cortometraggio secondo me molto forte e di grande impatto emotivo. Racconta la difficoltà delle persone a denunciare ciò che di brutto hanno subito e ad esprimere il  proprio dolore.

Mi fa riflettere su come la paura, il senso di colpa, la vergogne possano limitare l’espressione dei vissuti.

Non voglio aggiungere tante parole però. Preferisco lasciare a voi lo spazio per sentire ciò che la sua visione vi suscita. Se poi volete condividere le vostre impressioni, lo spazio di Gocce di Psicoterapia è a vostra disposizione.

Ecco a voi il link: http://www.youtube.com/watch?v=tOMHEAmirIY

Caterina Steri.

Giu
25
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 25-06-2012

Concluso l’anno scolastico, i genitori si trovano a dover organizzare degli spazi di intrattenimento per i loro figli.

C’è chi li affida ai nonni, zii, fratelli. Altri preferiscono la baby sitter o le strutture organizzate.

Molte mamme si sentono in colpa perché non riescono a dare la possibilità ai loro figli di trascorrere delle vacanze in modo più rilassato, ad esempio facendoli stare a letto la mattina qualche ora in più. O trascorrendo più tempo con loro.

Inoltre, visto il periodo economico nero, sono sempre più numerose le famiglie che rinunciano ad andare in vacanza perché costrette ai tagli sulle spese superflue.

Con asili e scuole chiuse, le temperature torride e mamma e papà a lavoro, c’è l’urgenza di organizzare le giornate dei bambini e dei ragazzi evitando che si annoino e trascorrano tutto il tempo davanti alla tv o al pc.

Spesso, se ci si rivolge agli uffici comunali, ci si può rendere conto che i centri urbani, più o meno grandi, offrono delle attività per i minori a costi simbolici, se non gratuiti. Come spiaggia-day, attività in piscina, montagna, ludoteche.

Tutte attività di gruppo che permettono ai giovani di integrarsi in contesti nuovi rispetto a quelli scolastici, di trascorrere piacevolmente il tempo all’aperto cimentandosi in diverse attività costruttive.

Così, al rientro a casa dei figli e dei genitori dal lavoro, tutti avranno di che raccontare su come sia trascorsa la giornata. Se i figli riescono a trascorrere bene il loro tempo e i genitori hanno la possibilità di stare al lavoro sapendo che la prole è al sicuro e sta bene, le serate in famiglia saranno più “rilassate” e la qualità delle ore trascorse insieme migliore.

Questo discorso è valido anche nel caso la mamma faccia la casalinga. Se si ha la possibilità, è sempre meglio far trascorrere ai figli qualche ora fuori casa, possibilmente insieme ai coetanei. O cercare di renderli più attivi possibili durante la giornata. Ad esempio portandoli fuori nelle ore meno calde e dar loro la possibilità di scaricare le proprie energie attraverso il movimento fisico.

Anche se molti bimbi si lamentano durante l’inverno perché costretti ad alzarsi presto la mattina, le ore passate a scuola con i compagni possono mancare loro. Le attività alternative compensano queste mancanze.

Se vuoi leggere altri articoli inerenti l’età dello sviluppo clicca quì.

 

Giu
21
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 21-06-2012

La maggioranza dei pazienti che si rivolgono a me arrivano al primo colloquio segnalandomi un disturbo d’ansia.

Facendo delle riflessioni sui casi, mi viene da pensare che il sintomo-ansia abbia un carattere repressivo.

C’è chi lo sviluppa perché bloccato nelle proprie decisioni, chi perché non ha elaborato un lutto o un trauma e “sfrutta il sintomo come tappo dei propri dolori”, chi perché non riesce ad interrompere una relazione, a raggiungere degli obiettivi, chi fa finta che vada tutto bene ma in realtà sta semplicemente nascondendo la testa sotto la sabbia.

Se vogliamo usare una metafora, possiamo pensare all’ansia come ad una chiave della cella in cui le persone si rinchiudono. Se riusciamo a girare la chiave nella toppa per aprire la porta della gabbia siamo liberi di uscire fuori e sentire tutto ciò che prima veniva represso dal sintomo.

Un giro dopo l’altro di quella chiave, seduta dopo seduta, fa si che l’ansia venga eliminata e da la possibilità di poter finalmente sentire e vivere tutto ciò che ci si era preclusi prima, emozioni, vissuti negativi e positivi, capacità di prendere delle decisioni. Opportunità di poter vivere se stessi fino in fondo, affrontando qualsiasi situazione.

Ci sono persone tentate dal tenersi l’ansia per non scoprire veramente cosa c’è sotto, ma chi invece decide di vivere fino in fondo, anche con l’aiuto della psicoterapia, affronta un percorso duro, ma con valore inestimabile. Un percorso che porta all’essere liberi di esprimersi e di vivere a 360° la propria vita.

Per saperne di più sui problemi d’ansia clicca quì.

Giu
18
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 18-06-2012

Come promesso qualche “post” fa, oggi vi parlerò di come sia andato l’incontro con il gruppo a Sant’Antioco riguardanti i momenti critici nelle relazioni.

Ma che significa esattamente la parola crisi? Con la collega, abbiamo preso spunto da parole molto interessanti:

Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.” Albert Einstein

“Le crisi e le avversità, spesso diventano occasione di crescita interiore”. Isabelle Allende.

 

Alla lettura di questi versi, sono stata colpita dal fatto che solo una partecipante abbia raccontato che nei momenti di crisi riesce ad attivarsi e a dare il meglio di se. Per gli altri componenti del gruppo, la crisi non permette di crearsi delle alternative, piuttosto che stare passivamente ad attendere che qualcosa “accada”.

Quando le persone mi chiamano per avere un appuntamento in studio solitamente si trovano nel bel mezzo di una crisi dalla quale sentono di non aver vie di uscite. Mi raccontano di aver provato ad attuare delle soluzioni, ma ripetendo gli stessi schemi comportamentali di sempre e non “avventurandosi” in percorsi alternativi. Per questo, durante i lavori in gruppo e nel lavoro di psicoterapia individuale si fa notare come quasi sempre esista una soluzione alternativa a ciò che si sta vivendo. E’ necessario entrare nell’ottica mentale che non tutto è perduto, che se le soluzioni provate da soli non sono andate a buon fine non erano adeguate e che bisogna adottarne di nuove.

E’ un processo mentale e comportamentale difficile da apprendere, ma una volta che si riesce, si scopre il cambiamento e tutti i benefici che ne scaturiscono. Si scoprono nuove energie e nuove risorse (o meglio, vecchie risorse di cui non si conosceva nemmeno l’esistenza).

E’ in questo senso che la crisi può essere opportunità di cambiamento e di rinascita delle persone. Bisogna esserne consapevoli però.

Stare immobili ad aspettare che qualcosa prima o poi accada, fa si che il tempo passivamente ci trascorra fra le mani, senza darsi la possibilità di vivere altro.

Vista l’entità e l’importanza dell’argomento, abbiamo deciso che nell’incontro di gruppo del 4 luglio discuteremo della resilienza e della possibilità di sfruttare al meglio gli eventi critici che la vita ci pone di fronte.

E’ impensabile avere una vita senza crisi, per questo motivo occorre organizzarsi per affrontarle, qualunque sia la loro entità.

Per saperne di più sui lavori di gruppo clicca quì.

 

Giu
14
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 14-06-2012

Cari lettori di Gocce di psicoterapia,

qualche giorno fa ho letto su internet l’articolo che vi sto per proporre. Un interessante articolo che parla dei problemi legati al cibo. Spero possa interessarvi tanto quanto ha interessato me.

Vi invito a cliccare sul link http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/06/gravidanza-cibo-spazzatura-dipendenza-123.html per leggerlo e se vi va, potete dirmi che ne pensate.

A presto,

Caterina Steri.

Giu
11
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 11-06-2012

Buongiorno,

ricordo a tutti i partecipanti degli incontri “LiberaMENTE”, che il prossimo appuntamento sarà il 13 giugno alle 19:30 in Viale Trento, 114A a Sant’Antioco (CI).

Affronteremo insieme i momenti critici della relazione, il modo in cui vengono vissuti, affrontati e quindi gestiti. Sarà molto interessante e produttivo fare fronte alla tematica all’interno del gruppo che rende le esperienze più intense e forti. Che svela ciò che spesso il singolo individuo non vede o non vuole vedere.

Comunque, per sapere che succederà Vi rimando ad uno dei post che pubblicherò dopo l’incontro.

Intanto Vi do appuntamento anche per le psicoterapie individuali nelle sedi di Cagliari o di Bergamo, ricordandovi che sono a Vostra disposizione per ogni info al mio solito indirizzo e-mail o al mio recapito telefonico che troverete nei contatti. Gli appuntamenti per questioni logistiche possono essere presi solo per telefono.

Approfitto di queste righe per scusarmi con i lettori del blog e della rubrica su Lifestyle di Tiscali che in tanti mi scrivono, perché devono aspettare qualche giorno prima di ricevere una risposta alle e-mail, ma il tempo non mi permette di fare altrimenti. Intanto Vi invito a continuare a scrivermi e vi auguro una buona giornata e una buona settimana.

Caterina Steri.

Per saperne di più sui lavori di gruppo clicca quì.

 

Giu
07
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 07-06-2012

Una paziente che soffre di attacchi di panico dal suo medico di base: “Può indicarmi un professionista a cui rivolgermi per fare un percorso di psicoterapia?” – Il medico: “La psicoterapia non serve a nulla per gli attacchi di panico”.

Un medico specialista alla sua paziente: “Signora lei non ha nessun disturbo fisico, il suo malessere si chiama ansia e dovrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta per poter guarire” – La paziente: “Dottore, dice che le chiacchiere mi possano giovare?”

Queste purtroppo sono parole e convinzioni molto diffuse al giorno d’oggi.  Mi chiedo come mai siano ancora così popolari queste false credenze?

Essendomi confrontata con diverse persone, medici, psicologi, non addetti ai lavori, le ipotesi sono state diverse. C’è chi afferma che la psicoterapia non sia entrata nella mente delle persone perché alcuni terapeuti “vendono male”  la loro professione non facendo capire con fermezza e chiarezza ai pazienti di non essere amici a pagamento, o coloro che danno consigli, o quelli con cui fare una chiacchierata.

Chi invece -parole di un medico- afferma che molti medici denigrino la psicoterapia a causa di una vera mancanza di conoscenza della materia, di una formazione rigida ed esclusivamente medicalizzata, di una eventuale, non gradita invasione di campo.

Chi invece parla di crisi economica e di mancanza di possibilità di pagare un percorso di psicoterapia.

Insomma, potrebbero esistere mille e più spiegazioni del fenomeno. Sta di fatto che il problema c’è, che è inutile piangersi addosso, ma cercare di diffondere il significato e la preziosità della psicoterapia.

Per farlo sicuramente dobbiamo attenerci anche a delle regole ben precise, come la stipulazione di un contratto ben definito fin dal primo incontro riguardanti i costi, le frequenze e la durata degli colloqui, eventuali ritardi, annullamenti di sedute, il canale di comunicazione (sms, telefonate, e-mail) e gli orari; il tipico contratto terapeutico che viene fatto dallo psicoterapeuta strategico integrato ad ogni primo colloquio.

Seguendo delle strategie ben precise, il paziente sente di avere un rapporto esclusivo con il proprio terapeuta, che non ha nulla a che fare con le relazioni amicali, parentali, amorose o con le semplici conoscenze. Allo stesso tempo può sentirsi libero e motivato nel prendere il suo spazio di cura mentale. Deve convincersi che le nostre non sono chiacchiere, ma uso di strategie e tecniche frutti di anni di studi e lavori personali. E’ vero che la psicoterapia non è tangibile come un nuovo vestito o un taglio di capelli, ma i risultati vengono vissuti dalla persona nel proprio intimo per poi portarli al di fuori e condividerli con altri attraverso nuovi comportamenti o modi di pensare.

E’ vero, la psicoterapia ha un suo costo, come tutte le cose del resto, basta scegliere tra diverse priorità. Effettuare una psicoterapia significa riuscire a vivere meglio e a decidere di mettersi alla prova ad ogni necessità.

Giu
04
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 04-06-2012

Buongiorno, che ne dite di continuare a riflettere sul fatto che noi siamo i responsabili della maggior parte delle situazioni in cui ci troviamo?

Oggi lo vorrei fare non con le mie parole ma con quelle di Ejay Ivan Lac, artista italiano che si occupa principalmente di musica elettronica.

Vi lascio in compagnia delle sue righe…

Molte persone si sentono sole, molte si chiedono perchè non trovano l’amore, conficcando nella loro testa la lama ghiacciata che attraversa il cranio e incide la paranoia che nessuno li voglia, che sono esseri brutti e che la vita gli sia contro, tralasciando il fatto che non sono gli altri a non volere, ma sono loro a non aver coraggio a volere gli altri.

Ricordati, non avere paura di incontrare qualcuno, anche solo per un semplice caffè, una passeggiata e chiacchierata, cancella quella sensazione di timidezza collegata al rifiuto, perchè se ci pensi solo un secondo capiresti che quella persona ha un cervello e un cuore che gli fanno provare nella vita le tue stesse paure, le tue stesse emozioni, sono anche loro persone che come te tremano al rifiuto ed hanno paura del loro aspetto, non esiste persona più bella perchè la bellezza non esiste, nessuno a questo mondo è bello, nessuno è perfetto, restando nella tua inutile e stupida insicurezza dovrai accontentarti della solitudine, o di qualcuno che in verità non ami davvero.

Alzati e affronta quel muro che divide te e il coraggio, non fermarti davanti a nessuno, l’amore è nascosto nel cuore di qualcuno la fuori, senza scrupoli cercalo ovunque si trovi, non avere mai paura di chiederti se quella persona ha nel cuore quello che cerchi, perchè essa si chiederà la stessa cosa di te! (Ejay Ivan Lac)