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Qualche consiglio su come usare le regole con i bambini

Filed under (Link amici) by caterina.steri on 23-02-2012 e taggato

Come promesso in Una mamma alle prese con il gioco dei propri figli, oggi vi parlerò di come sarebbe utile dare delle regole ai propri bambini, non solo per quanto riguarda le attività di gioco ma per tutti i comportamenti in generale.

Le regole devono essere stabilite in modo chiaro e preciso. Se prendiamo l’esempio dell’utilizzo dei videogiochi, occorre far rispettare le modalità e i tempi di utilizzo “contrattati” fin dall’inizio. Naturalmente si può essere elastici, facendo presente ai bambini che state facendo un’eccezione per loro.

Le regole devono essere formulate al positivo. Quando diciamo “non devi fare questo…”, facciamo concentrare involontariamente l’attenzione su ciò che viene dopo il “non”. I divieti espressi al negativo innescano la dinamica della tentazione. L’esprimersi al positivo, aiuta a pensare e agire positivamente, permettendo così l’aumento della consapevolezza e della fiducia nelle proprie capacità di fronte a situazioni nuove.

Le regole devono essere date con dolcezza e fermezza in modo assertivo, senza lamentarsi in continuazione del comportamento passato del bambino ad esempio dicendo “che ho fatto di male perché tu debba comportarti sempre nel modo sbagliato?”

Non ha senso ripetere in continuazione le regole ed in modo prolisso. In questo modo i bambini rischiano di “assuefarsi” e di non dare ascolto alle parole degli adulti.

Per essere ricordate facilmente dai bimbi, le regole devono essere concrete, date al momento giusto ed essere poche. Potrebbe essere utile inserirle in alcune storie in cui i protagonisti assomigliano tanto ai bambini e raccontarle prima che si addormentino.

Affinchè vengano rispettate, sarebbe utile che tutti gli adulti che si occupano dei bambini le conoscano, le facciano rispettare e le rispettino a loro volta. Mi riferisco alle baby sitter, zii, nonni, piuttosto che la coppia genitoriale.

L’uso delle regole, aiuta i bambini a capire cosa sia bene o male e li responsabilizza. Li spinge inoltre a capire che le loro figure di riferimento si preoccupano per loro e così facendo li spingono a rispettarli ulteriormente il loro operato.

Leggi anche gli altri articoli sulla psicologia dell’età evolutiva.



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