Dic
28
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 28-12-2011

Oggi vorrei segnalarvi un articolo dello scorso 18 dicembre pubblicato sulla Gazzetta di Parma. Riguarda la presentazione di una ricerca promossa dal Dipartimento assistenziale integrato di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl di Parma, riguardante il legame tra lo stress e la crisi economica.

Per leggere l’articolo cliccate qui.

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Dic
22
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 22-12-2011

A qualche settimana dalla pubblicazione dell’articolo “A che gioco giochiamo”, sul bimestrale Bergamo Salute, sono molto contenta di segnalare un altro mio articolo che descrive gli “Ingredienti di base per un vero amore… matrimoniale” sulla rivista  Sposi in Campidano. Per avermi concesso lo spazio in cui scrivere devo con piacere ringraziare Ilaria Nesi, la responsabile e fautrice di questo progetto.

Per sapere dove poter avere una copia della rivista visitate il sito Sposi in Campidano .

Colgo ancora l’occasione per comunicarvi che non farò nessuna pausa in studio per le feste e che potete chiamarmi per prendere appuntamento anche nei prossimi giorni lavorativi al 3207297686.

Ringrazio voi,  le centinaia di lettori che ogni giorno seguite il mio blog e faccio a tutti i miei migliori auguri di Natale, lasciandovi in compagnia di Gocce di Psicoterapia.

Buone feste a tutti! 

Caterina Steri

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Dic
19
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 19-12-2011

Ecco a voi la locandina di uno dei corsi organizzati assieme alla collega Monica Carboni.

LiberaMENTE costituisce una serie di incontri in cui si lavorerà sul modo di relazionarsi agli altri, con l’obiettivo principale di imparare  ad essere liberi di esprimersi nei rapporti interpersonali. Il tutto attraverso l’incontro tra l’approccio strategico integrato e l’analisi bionergetica.

L’equilibrio di una “coppia” tiene conto dei fattori contestuali, personali, relazionali, temporali e può essere meglio compreso in funzione della variabile “noi” , piuttosto che della variabile “io”.

Sono disponibili ancora alcuni posti.

Per ulteriori informazioni potete chiamare ai numeri 3207297686 o 3479235427 o scrivere a caterina.steri@tiscali.it o carboni.moni@tiscali.it

 

Per saperne di più sugli approcci potete leggere anche gli articoli riguardanti i precedenti corsi di psicologia

Dic
15

Quando diciamo che una persona “ci sta sullo stomaco”, sappiamo che vogliamo dire che ci è antipatica, o quando diciamo che “è un tesoro”, sappiamo che abbiamo un ottimo concetto di lei. Questa forma indiretta di descrivere qualcuno, qualcosa o delle situazioni si chiama linguaggio metaforico.

L’uso delle metafore è davvero frequente, spesso inconsapevole e rappresenta un ottimo modo per stimolare  il coinvolgimento e l’interesse degli altri, sia adulti che bambini.

Essendo un ottimo metodo di comunicazione, le metafore vengono spesso usate anche in psicoterapia strategica integrata perché riescono a legarsi bene a sensazioni che spesso non si è in grado di rappresentare usando altre parole. Sono in grado di “aggirare le resistenze” del paziente, in quanto agiscono indirettamente, attraverso l’evocazione e la fantasia, suggestionandolo e rimandandolo a delle riflessioni “alternative” sul proprio modo di percepire la realtà.

I racconti metaforici sono più interessanti e “morbidi” della diretta narrazione delle cose che si desidera mettere in evidenza. Evocando immagini e sensazioni comunicano meglio il pensiero e aiutano a ricordarlo più a lungo.

Possono influenzare direttamente l’inconscio della persona perché superano la parte conscia e razionale della mente per arrivare a quella inconscia e “irrazionale” che spesso non viene riconosciuta. Aiutano il paziente ad esprimere ciò che con un discorso diretto e letterale non riuscirebbe.

Stimolano nella persona processi diversi come quello di identificazione in quello che viene raccontato, quindi di una sua elaborazione e presa di coscienza che può essere alla base del cambiamento. Infatti, spiegando dei concetti in modo meno razionale, si fanno prevalere altre forme di valutazione.

A volte è il terapeuta che propone al paziente la metafora della sua storia, altre volte è il paziente che la porta e il terapeuta la adotta per lavorare meglio. Il paziente ha maggiori possibilità di prestare più attenzione all’istinto e di cogliere i significati che si applicano alla loro situazione in particolare.

I racconti metaforici possono parlare dei problemi della persona in un linguaggio simbolico, togliendo l’ansia che ne deriverebbe affrontando il problema direttamente.

Solitamente, le metafore incorniciano il percorso di psicoterapia, i pazienti le fanno proprie e continuano ad usarle anche dopo finito il loro lavoro in studio, in modo da tenere sempre presente tutto ciò che hanno fatto.

Nei prossimi giorni vi racconterò un’interessante storia metaforica descritta in un percorso di psicoterapia strategica integrata da una paziente che presentava una dipendenza affettiva.

Non mancate!

Leggi anche Psicoterapia Strategica Integrata: conoscerla per sceglierla

 

Dic
12
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 12-12-2011

Andando in giro per la città, ho potuto notare quante siano le persone eccessivamente (secondo me), abbronzate nonostante siamo a dicembre. Una cosa che mi ha colpito è notare come la pelle di alcune di queste  sembri un po’ troppo invecchiata.

Facendo degli approfondimenti mi è venuto in mente di parlarvi della tanoressia, la compulsione ad esporsi sempre più ai raggi solari o alle lampade artificiali per dover essere sempre abbronzati. La tanoressia può essere paragonata alle dipendenze senza droghe. Così come l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, allo stesso modo, il tanoressico ritiene di non essere mai abbastanza abbronzato, fino ad una forma di dipendenza dall’abbronzatura.

Secondo uno studio americano pubblicato su Archives of Dermatology, “un terzo dei giovani che si dedica al trattamento rischia di sviluppare una dipendenza, pari a quella che genera la droga e l’alcol. Non solo, sembra che gli appassionati di lettini abbronzanti siano anche più inclini a soffrire di ansia”.

Pare inoltre, che i giovani insicuri del proprio aspetto, pensano di sentirsi più forti  se ben abbronzati.

I tanoressici sanno bene che corrono il rischio di andare incontro a dei rischi, ma non riescono a rinunciare all’abbronzatura. E’ stato dimostrato che, prima dei 30 anni la tintarella artificiale aumenta del 75 % il rischio di sviluppare un melanoma, il più aggressivo fra i tumori della pelle. I danni provocati a 18 anni si vedono dopo anni con l’invecchiamento precoce della pelle, forse è anche per questo che vengono sottovalutati.

Da un lato, si ipotizza che i raggi ultravioletti stimolino la  produzione da parte dell’organismo di sostanze oppioidi, come le endorfine, che danno la sensazione di benessere; dall’altro, si parla più di una dipendenza psicologica perché le persone si piacciono di più abbronzate. Ancora, sia l’abuso di raggi UV sia quello di sostanze possono essere considerati mezzi per regolare le emozioni e gestire la sofferenza.

In realtà, le lampade non sembrerebbero pericolose in senso assoluto. E’ pericoloso il loro uso smodato e compulsivo senza il controllo degli esperti nel campo.

La tendenza compulsiva ad abbronzarsi, può nascondere altri disagi. Disturbi di ansia o altri tipi di dipendenza. C’è chi non riesce a farne a meno ma quando si ritrova sul lettino di un solarium si sente in colpa. Un po’ come quando non si riesce a smettere di fumare e ogni volta che si accende la sigaretta non ci si sente a posto con la propria coscienza.

Sarebbe opportuno che le persone che non riescono a dire basta si rivolgano ad un esperto per capire perché si è sviluppato un comportamento del genere e per risolvere il nodo psicologico che lo ha “incastrato” nel problema. Risolvere la tanoressia è utile nell’immediato per sentirsi più liberi dalle compulsioni e dalle dipendenze, ed è utile per il futuro per prevenire le malattie della pelle.

Puoi leggere anche gli articoli sulle dipendenze senza droghe e sui disturbi d’ansia

Dic
01
Filed under (Link amici) by caterina.steri on 01-12-2011

Buongiorno a tutti,

oggi vorrei segnalarvi un sito, in cui io stessa, con piacere, sono stata “segnalata” . Un sito nato dall’idea di dare un contributo all’onestà e alla lotta all’evasione. So che questo non è di pertinenza psicologica, ma mi pare giusto offrire una piccola mano per risollevare le sorti dell’Italia, anche se so che solo questo non è assolutamente sufficiente.

Detto questo, invito tutti a visitare nonevado.it | Diamo voce all’onestà e se vi va, a divulgarlo e a far sapere come la pensate e a segnalare esercenti e professionisti che rilasciano sempre scontrini e fatture.

Un saluto a tutti,

Caterina Steri

Potete leggere anche Detrazione spese psicologiche e psicoterapeutiche in dichiarazione dei redditi